Centola Palinuro 2027. Manca poco al palio degli statisti 4.0.

Lezioni di sviluppo turistico ne abbiamo?
A chiacchiere quanda ne vuò. Nel concreto…Macché.

Siamo tutti fermi, in trepidante attesa, ai nastri di partenza del palio della chiacchiera (da bar), al panegirico ad effetto – magari copiato qua e là — per investire l’ennesimo stratega geopolitico del Cilento.
Al canape vedo pontefici – sedicenti statisti, “vati” e “unti” del territorio – con l’indice all’insù: “Centola Palinuro non può più continuare in questo modo”.
Quanta tenerezza.

Quelli che… “l’ingranaggio (dello sviluppo) si è inceppato – da un pezzo – dopo decenni di seconde case e cemento selvaggio”.
Il problema non è dirlo. Il punto è… come lo risolvi?!

La penuria non è tanto di idee e paroloni, quanto di concretezza.
Ai voglia a ripetere “destagionalizzazione”, “rilancio”, “strategia integrata” ad ogni piè sospinto. Gusci ormai sbiaditi di un vuoto cosmico di visione.

Mò ci incamminiamo, pian piano, verso il vivo della campagna elettorale: nel sottobosco della Centola Palinuro 4.0 si muovono e si agitano le armate Brancaleone dei gruppuscoli e – ne vedremo numerosissimi da qui in avanti – dei soloni da tastiera.
Tutti statisti, tutti “vati” del territorio, dicevo.
Frammentati, litigiosi, pronti a sgomitare come ossessi per elemosinare consensi, un pugno di like, una condivisione… un occhiolino.

Insomma, quel tantino di visibilità che non guasta.

Di quelli che snocciolano ipotesi, soluzioni, e dispensano patenti di purezza.
Salvo poi metterli alla prova e come d’incanto disintegrarsi, sparire, incenerire, perché la loro rivoluzione si esaurisce nell’arco di un commento, di un bel intervento a voce grossa in una sala oppure in una piazza gremita per l’occasione.
Insomma, di quelli che a parole reagiscono al declino e poi sono i primi a campare su rendite di posizione.

E mentre i tribuni da bar si azzuffano i soliti arcinoti, quelli che non scrivono (ma dettano), non urlano (ma sussurrano) non sfilano (ma applaudono), tramano come di consueto nelle retrovie. Quelli che… ogni delibera per loro ha un perché ed è una torta da gustare.

Gli altri, beati loro, possono continuare a specchiarsi e scambiarsi i like.